Cosmetici BIO per bambini: reale necessità o marketing ?

Cosmetici BIO per bambini: reale necessità o marketing ?

 (L'articolo non è ancora disponibile in tedesco).

Care Mamme e cari Papà, oggi voglio rendervi consapevoli del fatto che per i vostri bambini servono prodotti specifici biologici per la cura del loro corpo. A tal proposito vi propongo, qui di seguito, un articolo della Dott.ssa Malva Moncalvo, Amministratore Delegato di Helan, pubblicato sulla rivista "Profilo Salute".

 "Le attenzioni che riserviamo ai più piccoli sono massime e, complice la società in cui viviamo che ci porta a pensare che tutto sia indispensabile, viene spontaneo chiedersi se i cosmetici per l’infanzia siano una reale esigenza oppure frutto di strategie di comunicazione.

 

Le caratteristiche istologiche e fisiologiche della cute dei bambini, specialmente nei primi mesi di vita, sono completamente diverse da quelle dell’adulto in quanto:

• lo strato corneo è più sottile e quindi più permeabile e sensibile all’azione degli agenti esterni;

• nello strato basale dell’epidermide le cellule preposte alla produzione di melanina sono in numero inferiore con conseguente minore protezione naturale dall’azione dei raggi ultravioletti;

• il derma sottostante è più sottile, con fibre collageniche ed elastiche più piccole e immature;

• le ghiandole sebacee sono scarsamente attive (la pelle è priva di odore) e tali si mantengono fino alla pubertà.

Inoltre il rapporto superficie corporea/peso ha un’incidenza maggiore che nell’adulto (se applichiamo una crema su un dm2 di cute di un neonato di pochi mesi di peso di 6kg questo rapporto risulterà 10 volte maggiore rispetto a un adulto di 60kg).

 È quindi fondamentale che la pelle dei più piccoli sia trattata con prodotti specifici, adeguati alle caratteristiche di questo tipo di cute e che escludano tutta una serie di ingredienti inclusi nei cosmetici convenzionali: il prodotto certificato biologico offre garanzie anche in questo senso, operando una selezione sulle materie prime che non è detto che la mamma sia in grado o abbia il tempo di fare.

 Il cosmetico certificato biologico: esclude i derivati petrolchimici e siliconici a favore di olii e burri vegetali (che nel caso di prodotti per la prima infanzia è opportuno abbiamo catene di acidi grassi piccole in modo da poter penetrare agevolmente nel derma e trasportare così anche le vitamine liposolubili); non ammette tensioattivi di sintesi quali SLS e SLES, inadeguati per la cute dei più piccoli (invero anche degli adulti) dal momento che impoveriscono la barriera epidermica favorendo disidratazione e incrementando notevolmente l’irritabilità cutanea; seleziona conservanti impiegati anche in campo alimentare, escludendo parabeni, fenossietanolo etc.; non impiega coloranti e profumi allergizzanti.

Il prodotto biologico per bambini deve contenere, oltre ai già menzionati olii e burri vegetali, ingredienti dalle proprietà idratanti, emollienti e lenitive come Aloe vera, Calendula, Camomilla etc: in tal senso l’utilizzo di estratti secchi (non fluidi), che consentono cioè di conoscere l’esatta quantità di sostanza attiva presente, fa la differenza in questo tipo di preparati cosmetici.

Per un’azione di rigenerazione dei tessuti anche il pantenolo può essere veicolato in formule prive di derivati petrolchimici; così come se si ha necessità di diminuire il tasso di umidità, ad esempio in zona “pannolino”, un’ottima soluzione è rappresentata dall’amido di Riso che previene le micosi.

Capitolo a parte, ma non meno importante, è quello della scelta del prodotto solare per i bambini. Per praticità saremmo invogliati ad utilizzare un unico prodotto solare “per tutta la famiglia”, quantomeno per avere meno flaconi da portare in giro! Purtroppo però non possiamo non tenere conto delle peculiarità della cute nei più piccoli, enfatizzate dal fatto che il prodotto solare preveda l’applicazione quando la cute è già di per sé esposta a quel fenomeno irritativo che aumenta la produzione di melanina generando appunto “la tintarella”: il bimbo se da un lato ha maggiori difficoltà ad aumentare tale produzione perché il sistema cellulare è ancora immaturo, dall’altro, avendo la cute più permeabile, è bene comunque che non venga sottoposto al contatto con sostanze di scarsa qualità sotto tutti i profili. Ecco allora che un solare per bambini, realizzato solo con filtri fisici, cioè polveri minerali quali il biossido di Titanio e l’ossido di Zinco, non in forma nano e quindi con una dimensione della polvere tale da assicurarne la non penetrabilità cutanea, si delinea il miglior alleato per esporsi al sole in sicurezza. La crema in questione potrà forse risultare un poco più difficile da stendere, la pelle del piccolo potrebbe essere ricoperta da un sottile, quasi impercettibile, velo bianco (che paradossalmente rassicurerà la mamma, dandole modo di valutare la stesura del prodotto in maniera omogenea) ma sarà sicuramente un prodotto specifico in grado di proteggere il bambino senza esporlo a sostanze sgradite: non dobbiamo dimenticare che esporsi al sole, oltre a essere salutare (produzione di vitamina D utile a fissare il calcio nelle ossa) deve essere un piacere e non va trasformato in un rischio!"

Dott.ssa Malva Moncalvo

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